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Prove INVALSI alunni disabili PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Peres   
mercoledì 11 marzo 2009
A tutti i docenti di sostegno che seguono alunni che saranno impegnati nello svolgimento degli esami di licenza.
In continuità con quanto previsto dalla direttiva n. 74/2008, il Ministro dell'Istruzione, con la direttiva n. 76 del 16/08/2009, ha chiesto all'INVALSI di "provvedere alla valutazione degli apprendimenti degli alunni della terza classe della scuola secondaria di 1° grado, attraverso una prova scritta che si terrà in occasione della prova nazionale dell'esame di Stato del primo ciclo".
Obiettivo della prova è quello di verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti.
La somministrazione della prova avverrà su tutto il territorio nazionale giovedì 17 giugno 2010.
Per alunni con disabilità intellettiva la costruzione della prova è affidata alle sottocommissioni.
A tal proposito nella sezione docenti/sostegno/prove invalsi, sono stati inseriti degli allegati da utilizzare come suggerimenti per impostare la costruzione della prova.
La durata complessiva è di due ore.
Gli alunni con diagnosi specialistica di dislessia sosterranno la prova con l'ausilio degli strumenti compensativi impiegati durante l'anno scolastico (tabelle, tavola pitagorica, calcolatrice, registratore, computer con programmi di videoscrittura con correttore ortografico e sintesi vocale...), oltre all'assegnazione di maggior tempo per lo svolgimento della prova stabilito dalla commissione (di norma 20 minuti).
Per gli alunni con disabilità visiva è previsto l'uso della strumentazione normalmente utilizzata (braille, lettura digitale, sintetizzatore vocale), oltre a un maggiore tempo di somministrazione (di norma 30 minuti). Le scuole devono indicare la presenza di alunni con disabilità visiva quando compilano il report Dati scuola.

Si sottolinea che le prove SNV (II e V primaria e I secondaria di 1° grado) non sono finalizzate alla valutazione individuale degli alunni, ma al monitoraggio dei livelli di apprendimento conseguiti dal sistema scolastico, nel suo insieme e nelle sue articolazioni. Qualunque sia la tipologia di disabilità di un alunno, essa deve essere segnalata sulla Scheda risposta dei singoli studenti, barrando l’opzione più appropriata fra quelle di seguito indicate (che rispecchiano la categorizzazione utilizzata per l’esame di conclusione del primo ciclo):
1=disabilità intellettiva; 2=disabilità visiva: ipovedente; 3=disabilità visiva: non vedente; 4=DSA;
  5=altro.
Ciò consentirà di considerare a parte i risultati degli alunni disabili e di non farli rientrare nella
elaborazione statistica dei risultati di tutti gli altri alunni. Tenuto conto di quanto sopra, la decisione di far partecipare o meno (e se sì con quali modalità) gli alunni con certificazione di disabilità intellettiva (o di altra disabilità grave), seguiti da un insegnante di sostegno, alle prove INVALSI è rimessa al giudizio della singola scuola.

Questa può:
1) non far partecipare alle prove gli alunni con disabilità intellettiva o altra disabilità grave, impegnandoli nei giorni delle prove in un’altra attività;
2) farli partecipare insieme agli altri studenti della classe, purché sia possibile
assicurare che ciò non modifichi in alcun modo le condizioni di somministrazione, in particolare se si tratta di classi campione.
Gli alunni ipovedenti o non vedenti partecipano alle prove nelle stesse condizioni degli altri (i fascicoli loro destinati sono stampati con caratteri ingranditi o sono in scrittura Braille).
Gli alunni con diagnosi di DSA partecipano alle prove SNV nelle stesse condizioni degli altri.

Si ribadisce che, in ogni caso, i risultati di tutti gli alunni per cui sia stata segnalata sulla Schedarisposta
individuale una condizione di disabilità verranno elaborati in maniera a sé stante così da non incidere sul risultato medio della scuola o della classe.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 16 aprile 2010 )